Percorsi Piemonte: “I tesori della natura in Val Borbera”

Percorsi Piemonte: “I tesori della natura in Val Borbera”

Descrizione del percorso

Provincia: Alessandria
Bici consigliata: mountain bike
Difficoltà: impegnativo
Partenza: Vignole Borbera
Arrivo: Vignole Borbera
Km di percorrenza: 34 km
Tipo di terreno: sterrato e asfaltato
Periodo consigliato: da marzo a ottobre

 

Tappe del percorso e punti di interesse

Duro e completo itinerario sulle verdissime colline che circondano la parte bassa della Val Borbera.

Dal semaforo posto sulla sp140 ci si avvia in Via Cavour e poi si svolta alla seconda a sinistra (via Donizetti). Si perviene subito sullo sterrato pianeggiante seguendo così il segnavia CAI relativo al sentiero 275. La prima parte segue tale tracciato, ben segnalato; bisogna solo prestare attenzione in qualche bivio dove la velocità potrebbe non far notare il giusto segnale. Prima che la strada salga si svolta a sinistra e si arriva ad una strada inghiaiata dove si svolta a destra, si passa una sbarra con l’ indicazione proprietà privata e si prosegue in salita. Alla sommità si svolta a sinistra e si prosegue. Dopo una leggera spianata (cascinale) si devia a sinistra su di una salita con fondo roccioso levigato dai numerosi passaggi. I saliscendi si susseguono ed i bivi in fondo alle discese riportano sempre verso il crinale a destra (prestare attenzione ai segnavia).

Si sale un tratto spesso fangoso e poi ci si trova ad affrontare un tratto in discesa abbastanza tecnico. Al suo termine si svolta a sinistra e si raggiunge il bivio di Costa Jamue; si continua a seguire il 275. Si passa il bivio di Costa Muta e si prosegue, dopo un bivio non segnalato ci si ritrova in una zona pianeggiante: nel bosco alla nostra sinistra si trova la chiesa della Madonna della Mercede, non visibile dalla strada. Si affronta una salita e si sbuca sul crinale con panorami a destra sul paese di Sezzella, in Valle Spinti. Ora si abbandona il 275 prestando attenzione al bivio che torna indietro rispetto alla nostra direzione verso Cerreto. Si scende e dopo un tornante spesso fangoso, si risale brevemente, a sinistra, sul cucuzzolo ove sorge la chiesa di Santo Stefano, dal quale si scende a sinistra affrontando una ripida discesa.

Si sbuca sull’asfalto nei pressi di una croce, si svolta a destra e, ad un’altra croce, si svolta sullo sterrato in discesa a destra. Ci si ritrova sul greto del torrente, dove si svolta a destra per risalire sul ponticello pedonale e ciclabile che si attraversa, all’ uscita si svolta a destra e si sale fino alla trafficata SP140; prestare attenzione all’ attraversamento: si svolta alle spalle della casa a forma di castello e si prende un sentierino che sale a destra. In breve si giunge sulla strada che sale (sinistra) in direzione Roncoli – Fontana. Si sale in direzione di queste frazioni, si passa Roncoli e, a breve distanza da Fontana si svolta a sinistra per la fraz. Sala. Si segue lo sterrato che scende ad attraversare un rio e poi risale in direzione della Torre di Molo.

Si sale e poi si svolta a destra al primo bivio seguendo sempre questo tracciato dal fondo in cattive condizioni che fa guadagnare faticosamente quota, trascurando alcune deviazioni sia a sinistra che a destra che conducono nei campi. Si compie grossomodo un arco a sinistra dopodiché si spiana e si scende brevemente per finire sulla strada asfaltata poche centinaia di metri a valle di Calvadi ed in vista di esso; si svolta quindi a destra su detta strada e si supera il paesino fino al primo tornante al di sopra della frazione, al termine di un rettilineo in salita, dove si svolta a sinistra su di una sterrata in discesa. Si scende con qualche tornante trascurando i bivi che conducono a destra; per non sbagliare cerchiamo di seguire il crinale (segnavia CAI rosso-bianco-rosso).

Una piccola rampa a sinistra conduce in un sentiero che corre parallelo alla sterrata ma qualche metro più sopra: certamente più divertente. In breve il sentiero si riunisce alla strada sterrata che si segue trascurando le deviazioni, sia a sinistra che a destra, contrassegnate da un’indicazione “MTB”, relative ad una gara e si sale fino ad arrivare sull’asfalto della SP 135; si prosegue fino ad una curva, poco dopo il km 11, in cui si svolta a sinistra per seguire il sentiero con segnavia CAI n°200(segnavia su palo della luce). La variante del castello invece si prende poco dopo il km 13, dove si svolta a destra su uno sterrato che sale dietro ad una cascina, passando su un suggestivo fondo ciottolato, molto antico. In vista del castello si giunge ad un incrocio (recinto con fattoria) e si svolta a sinistra scendendo sull’ asfalto nei pressi della chiesa dove si torna sull’ asfalto e ci si porta verso il km 11 dove parte il sentiero n°200. Seguire il tracciato che passa sopra una vigna, a monte di una cascina e poi giunge in un incrocio (a destra in breve si raggiunge il paese di Albarasca).

Si prosegue salendo, su fondo in parte lastricato, poi si scollina e si scende giungendo al Santuario di Cà del Bello (Madonna della Neve, fontana). Si segue il tracciato che passa alle spalle del santuario e che a saliscendi conduce al bivio di Cascina Rughè; qui si svolta a destra e si scende su un tracciato a tratti ghiaioso (attenzione: possibile transito di mezzi fuoristrada). Dopo un tornante che contorna un cascinale la strada percorre un pianoro: prima del suo termine si sale a sinistra e si giunge a scollinare girando intorno ad una vecchia costruzione, si scende ad un bivio e si tiene la sinistra, salendo e passando accanto ai resti di una grossa costruzione (N.B.: in questo tratto bisogna ignorare le indicazioni “MTB” e seguire invece il segnavia CAI rosso-bianco rosso n°200). Si giunge così al “Passo del Lupo” dove si svolta a destra seguendo l’ indicazione per Vignole; si tiene il tracciato di sinistra e si scende con belle vedute sul torrente Borbera, su Vignole e su tutta la prima parte del percorso. Alla fine della discesa si svolta a destra e si sale sul ponte, al termine del quale si segue il tracciato a destra che poi diventa asfaltato e sale in paese, passa davanti alla piazza della chiesa, svolta a sinistra in via Mazzini e ritorna al semaforo dal quale si era partiti.

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