Percorsi Piemonte: “I colli pietrosi”

Percorsi Piemonte: “I colli pietrosi”

Descrizione del percorso

Provincia: Alessandria
Bici consigliata: bici da corsa, mountain bike
Difficoltà: facile
Partenza: Alfiano Natta
Arrivo: Alfiano Natta
Km di percorrenza: 6,5 km
Tipo di terreno: asfaltato e sterrato
Periodo consigliato: da aprile a giugno – da settembre a ottobre

 

Tappe del percorso e punti di interesse

Breve ma spettacolare itinerario immerso in una natura dagli intensi colori.

Si parte da piazza Vittorio Emanuele III chiamata anche piazza del Gatto ad Alfiano Natta, si imbocca via Montubaldo e si supera la chiesa salendo tra le case per via Castello, raggiungendo una terrazza panoramica dalla quale si gode di una splendida veduta delle colline circostanti.

Al termine della strada asfaltata si prosegue per strada Santo Spirito in leggera salita tra due pareti di roccia, in un ambiente ricco di ginestre e timo. Sulla sinistra si intravede il baratro della cava di Alfiano, questo sito e quello della frazione di Cardona vennero utilizzati in passato per l’estrazione di materiale da costruzione ma furono abbandonate circa cinquant’anni fa e nel loro interno, ricolonizzato dalla vegetazione spontanea si è creato un ambiente particolare, privo di disturbo antropico.

Superata la cava si procede in salita e svoltando a sinistra si arriva su un colle dove si trovano un prato e un piccolo vigneto ove si può apprezzare la bellezza del paesaggio.
Si prosegue su una strada carrozzabile che attraversa boschetti di querce e frassini alternati ad affioramenti rocciosi seguendo i segnavia che conducono nei pressi della cava di Cardona.

In corrispondenza di una svolta a sinistra si apre uno scenario sulle colline del Monferrato e, seguendo la comoda strada inghiaiata, si transita in frazione Cardona, nel Parco Naturale del Crè Alto, ambiente ricco di specie arboree, con percorsi naturalistici e aree attrezzate per la sosta.

Da ogni punto del parco si può godere di un incantevole panorama sui colli del Basso Monferrato. Nota curiosa è l’ottima acustica che caratterizza l’anfiteatro naturale. Il tutto realizzato con recupero di area degradata con importante intervento nell’ambito dell’ingegneria naturalistica. 

Nei pressi della chiesetta di Sant’Agata si gira a sinistra e superate le ultime case di via Troglio si segue la strada campestre fiancheggiata da tre grandi esemplari di bagolaro.
Sempre seguendo la comoda strada che successivamente ridiventa asfaltata, si supera un bivio dove si tiene la destra e in breve si ritorna alla piazza del Gatto da dove era partito l’itinerario.

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